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Scarsa affluenza ai seggi: Sicilia e Sardegna al 35%

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Tempo di lettura: 5 minuti

Tra il 20 e 21 settembre 2020 si è svolto il referendum sul taglio del numero dei parlamentari, l’esito è stato a favore del SI supportato dal 69,64% dei votanti, ma dall’osservazione dei dati si è resa evidente una scarsa partecipazione, da parte dei cittadini, all’importante decisione tra i seggi, soprattutto in Sicilia e Sardegna con il 35% di affluenza.

Oggetto dell’articolo sarà, per l’appunto, l’affluenza ai seggi su scala regionale e per macroaree. Come si avrà modo di leggere nei prossimi paragrafi, non si rileva un evidente distinzione tra nord e sud Italia, come è spesso accaduto in passato.

Per l’analisi, sono stati presi in considerazione i dati del Ministero dell’Interno[1]Ministero dell’Interno – https://interno.gov.it/ aggiornati alle ore 14:06 del 22/09/2020.

Il dato nazionale

Sicuramente la prima curiosità da soddisfare è l’affluenza ai seggi. Su scala nazionale, di 43.318.677 elettori ne hanno partecipato al referendum 24.993.015, ovvero il 53.96% (rif. Figura 1).

Figura 1: “Ripartizione percentuale della popolazione partecipante al referendum”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

Tra le regioni solo due superano il 70%: si tratta di Valle d’Aosta (73,44%) e Trentino-Alto Adige (70,96%). Per contro ben sei regioni registrano un’affluenza inferiore al 50% e sono: Sicilia (35,39%), Sardegna (35,71%), Calabria (45,21%), Lazio (45,68%), Molise (47,52%), Umbria (48,75%) e Basilicata (49,83%). Va evidenziato il dato sulle isole del 35%, lascia intendere la possibilità di un risvolto di carattere sociologico che va ben oltre gli effetti legati al coronavirus[2]Leggi gli articoli sul COVID-19 – https://www.owlconomy.com/?s=coronavirus (rif. Figura 2).

Figura 2: “Ripartizione percentuale della popolazione partecipante al referendum per regione”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

I partecipanti al voto hanno espresso, su scala nazionale, un consenso pari al 69,64% contro un dissenso del 30,36% (rif. Figura 3).

Figura 3: “Esito del referendum su scala nazionale”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

Nord-ovest

Nell’area del Nord-ovest Italia l’affluenza è stata superiore al 50%, spicca la Valle d’Aosta col 73,44% e segue la Liguria con il 59,17%. Interessante il dato di Piemonte e Lombardia: entrambe detengono il 51%, con una leggerissima differenza, tra le due, del 0,19% (rif. Figura 4).

Figura 4: “Ripartizione percentuale della popolazione partecipante al referendum per le regioni del Nord-ovest”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

In generale, per la macroarea del Nord-ovest Italia, si è registrata un’affluenza del 52,37% (rif. Figura 5).

Figura 5: “Esito del referendum per l’area del Nord-ovest”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

Nord-est

Per quanto riguarda il Nord-est Italia è il Trentino-Alto Adige a mostrare l’affluenza più alta, ovvero il 70,96%. In questo caso, le regioni superano il 55%, interessante in questo ranking il Veneto col 67,55%  (rif. Figura 6).

Figura 6: “Ripartizione percentuale della popolazione partecipante al referendum per le regioni del Nord-est”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

Questa è la macroarea che registra la maggiore affluenza: il 62,11% (rif. Figura 7).

Figura 7: “Ripartizione percentuale della popolazione partecipante al referendum per l’area del Nord-est”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

Centro

Diversa la situazione per il Centro Italia, Marche e Toscana registrano valori superiori al 60%, mentre se ne rilevano inferiori al 50% in Umbria e Lazio. Il dato di quest’ultima regione è estremamente interessante tenendo conto che ospita la capitale, ovvero Roma (rif. Figura 8).

Figura 8: “Ripartizione percentuale della popolazione partecipante al referendum per le regioni del Centro”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

Per il Centro si registra un’affluenza del 54,93% (rif. Figura 9).

Figura 9: “Esito del referendum per l’area del Centro”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

Sud

Nel Sud Italia spiccano Puglia e Campania con valori superiori al 60%. Tra le altre regioni, l’Abruzzo presenta il 50,78%, la Basilicata il 49,83%, il Molise 47,52% e la Calabria 45,21% (rif. Figura 10).

Figura 10: “Ripartizione percentuale della popolazione partecipante al referendum per le regioni del Sud”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

L’affluenza per la macroarea del Sud Italia si attesta al 57,38% (rif. Figura 11).

Figura 11: “Ripartizione percentuale della popolazione partecipante al referendum per l’area del Sud”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

Isole

Infine, le Isole: Sicilia e Sardegna presentano un dato comune, ovvero il 35%. La differenza tra le due è del 0,32% (rif. Figura 12).

Figura 12: “Ripartizione percentuale della popolazione partecipante al referendum per le regioni delle Isole”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

L’affluenza per le Isole è del 35,47% (rif. Figura 13).

Figura 13: “Esito del referendum per l’area delle Isole”
Fonte: Elaborazione su dati del Ministero dell’Interno

Prime conclusioni

I dati così esposti lasciano ben pochi dubbi: la maggior affluenza si è registrata nell’Italia del Nord-est con il 62,11%. Interessante la situazione nel Centro, dove Marche e Toscana presentano valori superiori al 50% invece Umbria e, soprattutto, Lazio ne presentano di inferiori, particolarmente curioso il risultato per quest’ultima regione vista la presenza della capitale italiana.

Per quanto riguarda le Isole è interessante come entrambe presentino quasi lo stessa identica scarsa affluenza, ovvero il 35%. Questo è un dato che lascia intendere una mancata fiducia verso l’ecosistema politico, rafforzata dagli eventi del COVID-19 ma, va detto, non è sicuramente la causa principale.

A prescindere da tutto ciò, è evidente che ,chi ha deciso di andare a votare, lo ha fatto per operare un cambiamento, come mostrano il 69,64% dei consensi.

Spunti di riflessione

Quanto evidenziato fornisce indicazioni sulle quali porgersi ulteriori domande che necessitano chiarezza:

  • Quali i risultati per le province?
  • E quelli dei comuni più importanti?
  • Quanto ha influenzato il coronavirus l’affluenza alle urne?

Nei prossimi articoli, si ricercherà la risposta a questa e altre domande.

Vuoi approfondire il tema?

Riferimenti articolo:

Riferimenti articolo:
1 Ministero dell’Interno – https://interno.gov.it/
2 Leggi gli articoli sul COVID-19 – https://www.owlconomy.com/?s=coronavirus

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