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Il bilancio del lock down

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Tempo di lettura: 6 minuti

Il 3 giugno 2020 si è conclusa la quarantena nella sua forma più rigorosa, da questa data è possibile spostarsi tra le regioni riacquisendo così, almeno pare, una rinnovata parvenza di normalità. Viene logico e spontaneo, a questo punto, effettuare un bilancio del lock down.

Si è già parlato, nei precedenti articoli, dei comportamenti che hanno caratterizzato persone ed esercizi commerciali e, soprattutto, degli effetti dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine.

Si procederà così, in questo articolo, con un’analisi conclusiva dei due periodi che hanno caratterizzato la quarantena:

  • Fase 1: dal 11 marzo al 3 maggio 2020;
  • Fase 2: dal 4 maggio al 2 giugno 2020.

I dati presi in considerazione sono quelli del Ministero dell’Interno[1]Ministero dell’Iterno – https://interno.gov.it/ sui controlli effettuati a persone ed esercizi commerciali in Italia.

Il monitoraggio delle persone

Si sommano un totale di 16.616.321 controlli verso le persone durante tutto il periodo di lock down: il maggior numero ne è stato conseguito nel corso della fase 1 con 12.360.197, i restanti 4.256.124 nella fase 2 (rif. Figura 1).

Figura 1: “Numero di persone controllate durante le fasi 1 e 2 del lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

Rielaborando quanto appena osservato secondo un criterio di composizione percentuale possiamo dichiarare quanto segue: il 74,39% dei controlli è stato effettuato durante la fase 1, il 25,61% nel corso della fase 2 (rif. Figura 2).

Figura 2: “Ripartizione percentuale delle persone controllate durante le fasi 1 e 2 del lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

Le persone sanzionate

Riguardo le sanzioni inflitte secondo ex art.4, comma 1, d.l. 25.03.2020 n.19 se ne contano 336.730, di queste 302.487 durante la fase 1 e 34.243 nella fase 2 (rif. Figura 3).

Figura 3: “Numero di sanzioni inflitte alle persone durante le fasi 1 e 2 del lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

La differenza è tangibile tra le fasi: la prima ne detiene l’89,83% e la seconda il 10,17% (rif. Figura 4).

Figura 4: “Ripartizione percentuale delle sanzioni inflitte alle persone durante le fasi 1 e del lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

Le persone denunciate

Per quanto riguarda le denunce alle persone, queste sono state effettuate attraverso tre criteri:

  1. Persone denunciate ex art. 650 C.P. in ottemperanza ai D.P.C.M. 8 e 9 marzo 2020;
  2. Persone denunciate ex art. 495 e 496 C.P.: falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale (P.U.), false dichiarazioni sulla identità o di qualità personali proprie o di altri;
  3. Persone denunciate ex art. 260 r.d. 27.07.1934 n.1265 art.4, commi 6 e 7, d.l. 25.03.2020 n.19: inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone in quarantena perché risultate positive al virus.

Il primo di questi criteri è quello che conta il maggior numero di denunce, ovvero 115.738 (rif. Figura 5).

Figura 5: “Numero di persone denunciate durante il lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

Il monitoraggio degli esercizi commerciali

Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, a questi sono stati sottoposti 6.319.262 controlli: 4.798.015 durante la fase 1 e i restanti 1.521.247 nella fase 2 (rif. Figura 6).

Figura 6: “Numero di esercizi commerciali controllati durante le fasi 1 e 2 del lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

Il 75,93% dei controlli è stato eseguito nel corso della fase 1 e il 24,07% nella fase 2 (rif. Figura 7).

Figura 7: “Ripartizione percentuale degli esercizi commerciali denunciati durante le fasi 1 e 2 del lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

Esercizi commerciali denunciati e sospesi

In tutto il periodo di lock down si contano 2.607 titolari di attività o esercizi commerciali sanzionati (ex art. 4, comma 1, d.l. 25.03.2020 n.19) e 249 esercizi commerciali sospesi (ex. art. 15, dl. 14/2020) (rif. Figura 8).

Figura 8: “Numero di esercizi commerciali sospesi e denunciati durante il periodo di lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

Esercizi commerciali sanzionati

Per quanto riguarda le sanzioni inflitte verso gli esercizi commerciali, in totale sono 7.559: ben 5.663 durante la fase 1 e le restanti 1.906 nella fase 2 (rif. Figura 9).

Figura 9: “Numero di esercizi commercial sanzionati durante le fasi 1 e 2 del periodo del lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

Il 74,79% è stato inflitto nel corso della prima fase e il 25,21% nella seconda (rif. Figura 10).

Figura 10: “Ripartizione percentuale degli esercizi commerciali denunciati durante le fasi 1 e 2 del lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

Esercizi commerciali sottoposti a chiusura

Tra le misure previste e messe in opera durante il contagio ci sono anche le chiusure. Queste sono state imposte agli esercizi commerciali secondo due criteri:

  1. Chiusura provvisoria di attività o esercizi su disposizione dell’autorità precedente ex art. 4, comma 4, d.l. 25.03.2020 n.19;
  2. Chiusura di attività o esercizi ex art. 4, comma 2, d.l. 25.03.2020 n.19: a questo in aggiunta è prevista una sanzione amministrativa accessoria.

 In totale, si contano 1.898 chiusure di cui ben 1.215 secondo il primo criterio (rif. Figura 11).

Figura 11: “Numero di esercizi commerciali chiusi durante il periodo di lock down in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati Ministero dell’Interno

Prime conclusioni

La fase 1 ha mostrato un maggior numero di controlli rispetto alla fase 2, elemento che stranisce se si valuta la riapertura degli esercizi commerciali e, di riflesso, delle persone in movimento al di fuori delle proprie case.

Interessante nella sua osservazione il numero di denunce effettuate alle persone: tenendo fede ai criteri esposti nei precedenti capitoli, durante la fase 1 se ne contano più di 100mila.

Infine, gli esercizi commerciali, confermano il trend generale nel calo dei controlli tra la prima e seconda fase, tendenza che si riflette anche sulle sanzioni inflitte.

Queste sono alcune delle conclusioni alle quali è possibile giungere attraverso l’osservazione del dataset. Si confermano, inoltre, le tendenze rilevate nei precedenti articoli[2]Leggi gli articoli che parlano di COVID-19 – https://www.owlconomy.com/?s=covid-19 sulle oscillazioni nel comportamento delle persone e degli esercizi commerciali.

Spunti di riflessione

Quanto evidenziato fornisce indicazioni sulle quali porgersi ulteriori domande che necessitano chiarezza:

  • Quali sono stati i comportamenti identificati nell’arco del lock down da parte delle persone?
  • Qual è stato l’evento più significativo rilevato?
  • Quali le rilevazioni regionali?

Nei prossimi articoli, si ricercherà la risposta a questa e altre domande.

Vuoi approfondire il tema?

Riferimenti articolo:

Riferimenti articolo:
1 Ministero dell’Iterno – https://interno.gov.it/
2 Leggi gli articoli che parlano di COVID-19 – https://www.owlconomy.com/?s=covid-19

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