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Afflussi in aumento per le strade e meno controlli

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Tempo di lettura: 6 minuti

Si è appena conclusa la terza settimana della fase 2, la quale ha visto un maggior numero di aperture oltre che una notevole mobilità da parte delle persone. L’elemento nodale, come si avrà modo di leggere, è la rilevazione di afflussi in aumento per le strade e meno controlli.

Durante la seconda settimana si registrò un calo di controlli, sanzioni, denunce e chiusure: questa tendenza verrà confermata, come già preannunciato nel paragrafo precedente, nelle rilevazioni che seguiranno.

Il bollettino proseguirà con le modalità di analisi finora proposte utilizzando i dati forniti dal Ministero dell’Interno[1]Ministero dell’Interno – https://interno.gov.it/ sui controlli effettuati a persone ed esercizi commerciali durante la terza settimana della fase 2 (dal 18 al 24 maggio 2020) in Italia.

Il monitoraggio verso le persone

Questa terza settimana della fase 2, rispetto alla precedente[2]Calano controlli, sanzioni, denunce e chiusure – https://www.owlconomy.com/2020/05/19/calano-controlli-sanzioni-denunce-e-chiusure/, presenta volumi di controllo giornaliero meno intensi, i quali mostrano, inoltre, un trend differente dalle passate rilevazioni: due picchi di controllo tra giovedì e venerdì seguiti da un calo nel weekend (rif. Figura 1).

Figura 1: “Persone controllate durante la terza settimana (dal 18 al 24 maggio 2020) della fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Si conferma il trend in calo sui controlli verso le persone, in questa settimana sono meno di un milione (rif. Figura 2).

Figura 2: “Persone controllate durante la fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Si ripresenta, per la terza volta, un picco di persone denunciate nella giornata di lunedì, mentre nelle restanti i numeri sono più contenuti (rif. Figura 3).

Figura 3: “Persone denunciate durante la terza settimana (dal 18 al 24 maggio 2020) della fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Cala vistosamente il trend di persone denunciate, questa settimana sono appena 63 (rif. Figura 4).

Figura 4: “Persone denunciate durante la fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Diversa la situazione per le sanzioni inflitte: dopo un lunedì che ne conta 608, durante il resto della settimana, si delinea un trend in aumento con un picco durante la domenica (rif. Figura 5).

Figura 5: “Persone sanzionate durante la terza settimana (dal 18 al 24 maggio 2020) della fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Nonostante il trend settimanale, nell’intero periodo della fase 2, si conferma la tendenza in calo di sanzioni inflitte (rif. Figura 6).

Figura 6: “Persone sanzionate durante la fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Il monitoraggio verso gli esercizi commerciali

Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, si rileva un andamento parabolico: i massimi volumi di controllo si presentano tra mercoledì e giovedì, mentre le giornate che seguono fino al weekend tracciano una tendenza secondaria calo (rif. Figura 7).

Figura 7: “Esercizi commerciali controllati durante la terza settimana (dal 18 al 24 maggio 2020) della fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Sull’intero periodo della fase 2 si conferma la tendenza in calo dei controlli (rif. Figura 8).

Figura 8: “Esercizi commerciali controllati durante la fase 2 d’emergenza COVID-19”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Anche questa terza settimana vede un picco durante il sabato di chiusure imposte verso gli esercizi commerciali, le altre giornate mostrano volumi più contenuti tranne il lunedì e martedì, rispettivamente con 15 e 10 (rif. Figura 9).

Figura 9: “Esercizi commerciali chiusi durante la terza settimana (dal 18 al 24 maggio 2020) della fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Il numero di esercizi commerciali sottoposti a chiusura settimanalmente cala in linea con la tendenza generale (rif. Figura 10).

Figura 10: “Esercizi commerciali chiusi durante fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Andamento differente, rispetto alla precedente settimana, in merito alle sanzioni inflitte verso gli esercizi commerciali: il sabato presenta un picco di 51 e giornate come il lunedì, martedì e venerdì mostrano numeri discutibili (rif. Figura 11).

Figura 11: “Esercizi commerciali sanzionati durante la terza settimana (dal 18 al 24 maggio 2020) della fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Si conferma, ancora, il calo di tendenza delle sanzioni inflitte per tutto il periodo della fase 2 (rif. Figura 12).

Figura 12: “Esercizi commerciali sanzionati durante la fase 2 d’emergenza COVID-19 in Italia”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Prime conclusioni

Si rileva una tendenza collettiva nel calo dei volumi sia per le persone che per gli esercizi commerciali. Di elementi poco positivi ne restano alcuni come i picchi negativi che si ripetono sempre nelle stesse giornate, fattore sul quale porsi ulteriori domande.

L’analisi di questa settimana pone un’evidenza significativa: prendendo in considerazione quanto rimbalzato sui media[3]Sono un esempio i fatti di Milano: “Coronavirus Milano, Sala e la movida: vietate le bevande d’asporto dopo le 19, «ma non mi va di fare lo sceriffo»” – https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_maggio_25/coronavirus-milano-stretta-movida-vietata-vendita-bevande-d-asporto-le-19-cdc63542-9ea5-11ea-aa6b-a30e3049a61e.shtml si rilevano afflussi in aumento tra le strade e meno controlli.

Il dato relativo ai controlli ha una logica di fondo nell’essere osservato in quanto, con le riaperture di attività e la possibilità per le persone di muoversi all’interno della propria regione, sono svariati gli eventi che hanno visto i sempre più citati assembramenti. Alcuni sindaci, per evitare di incorrere in situazioni delicate si sono riservati di imporre ulteriori chiusure e limiti mentre, in altri casi, non registrandosi contagi, hanno permessi ai propri cittadini e attività maggiori libertà.

Per aumentare il volume di controlli e monitoraggio, il ministro Francesco Boccia e il presidente dell’Anci Antonio Decaro hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per reclutare 60mila assistenti civici[4]Bando per 60mila assistenti civici: ‘Vigileranno sulla fase 2. Reclutiamo inoccupati, chi riceve reddito cittadinanza o ammortizzatori sociali’ – https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/24/bando-per-60mila-assistenti-civici-per-vigilare-sulla-fase-2-reclutiamo-inoccupati-chi-percepisce-reddito-cittadinanza-o-ammortizzatori/5812030/: a questi sarà affidato il compito di monitorare se le misure relative alla fase 2 vengano rispettate o meno. Il reclutamento sarà rivolto a inoccupati e a chi non ha vincoli lavorativi, ai percettori del Reddito di Cittadinanza e a chi usufruisce di ammortizzatori sociali. Tuttavia, questo risulta un argomento ancora spinoso sul quale ricadono non poche critiche dalle opposizioni e dai vari esponenti pubblici, di certo in futuro si avrà una più chiara visione in merito.

Spunti di riflessione

Quanto evidenziato fornisce indicazioni sulle quali porgersi ulteriori domande che necessitano chiarezza:

  • Quali sono i motivi dei picchi negativi che si ripetono nelle stesse giornate?
  • Quali saranno le evoluzioni relative al reclutamento di 60mila assistenti civici?
  • Si presenterà un inversione nel trend dei controlli?

Nei prossimi articoli, si ricercherà la risposta a questa e altre domande.

Riferimenti articolo:

Riferimenti articolo:
1 Ministero dell’Interno – https://interno.gov.it/
2 Calano controlli, sanzioni, denunce e chiusure – https://www.owlconomy.com/2020/05/19/calano-controlli-sanzioni-denunce-e-chiusure/
3 Sono un esempio i fatti di Milano: “Coronavirus Milano, Sala e la movida: vietate le bevande d’asporto dopo le 19, «ma non mi va di fare lo sceriffo»” – https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_maggio_25/coronavirus-milano-stretta-movida-vietata-vendita-bevande-d-asporto-le-19-cdc63542-9ea5-11ea-aa6b-a30e3049a61e.shtml
4 Bando per 60mila assistenti civici: ‘Vigileranno sulla fase 2. Reclutiamo inoccupati, chi riceve reddito cittadinanza o ammortizzatori sociali’ – https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/24/bando-per-60mila-assistenti-civici-per-vigilare-sulla-fase-2-reclutiamo-inoccupati-chi-percepisce-reddito-cittadinanza-o-ammortizzatori/5812030/

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