Menu Chiudi

Italia più stabile nel mercato Extra-EU

italia-risulta-piu-stabile-nel-mercato-extra-eu-che-eu
Condividi l'articolo

Tempo di lettura: 7 minuti

Uno degli elementi più caratteristici della globalizzazione è, per l’appunto, il mercato globalizzato. Le rilevazioni del commercio estero sono quelle che meglio fra tutte permettono di analizzare la situazione del nostro Paese: il fatto che l’Italia risulta sia più stabile nel mercato Extra-UE che EU è uno degli elementi più importanti che questa breve analisi mette in luce.

Nell’articolo “La crescita delle esportazioni italiane[1]La crescita delle esportazioni italiane – https://www.owlconomy.com/2020/03/23/la-crescita-delle-esportazioni-italiane/ ci si soffermò sulle variazioni annuali rilevate nelle regioni e macroaree, dove il Centro Italia mostrò il dato più interessante.

Nei capitoli che compongono questo articolo, ci destreggeremo tra i valori in milioni di euro che descrivono quest’ultimo quinquennio, ovvero l’arco temporale che va dal 2015 al 2019. Si approfondirà poi l’analisi osservando il mercato EU e quello Extra-EU, per poi concludere con gli effetti del COVID-19 nel I Trimestre 2020.

Le elaborazioni sono state effettuate sui valori di mercato del commercio estero forniti dall’ISTAT[2]ISTAT – https://www.istat.it/, nello specifico quelli relativi ad import ed export.

Cinque anni di commercio estero

Iniziamo con l’osservazione delle importazioni italiane. Un primo elemento che balza all’occhio è il 2017, anno che segna un incremento che si protrae fino al 2018. Il 2019 presenta dei valori leggermente inferiori ma, in ogni caso, in tutto il quinquennio si registra un incremento del +14,15% (rif. Figura 1).

Figura 1: “Valore, in milioni di euro, del totale delle importazioni in Italia tra il 2015 e 2019”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Analoga la situazione per le esportazioni, dal 2015 al 2019 si rileva una variazione positiva del +15,42%. Anche in questo caso il 2017 è l’anno d’inizio di questo roseo trend (rif. Figura 2).

Figura 2: “Valore, in milioni di euro, del totale delle esportazioni in Italia tra il 2015 e 2019”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

A questo punto è logico, oltre che opportuno, osservare la bilancia commerciale del 2019, differenza tra esportazioni e importazioni. Il saldo è positivo con ben 5.936 milioni di euro (rif. Figura 3).

Figura 3: “Bilancia commerciale, per l’Italia, del 2019”

Il mercato Extra-UE

Come si muove il commercio fuori dall’Unione Europea per l’Italia? Per quanto riguarda le importazioni, queste non presentano un trend lineare, anzi vedono un valore minimo di 155.544 milioni di euro durante il 2016 e un picco nel 2018 di 186.592 milioni. Il 2019 rispecchia il trend generale mostrando un calo rispetto al 2018 (rif. Figura 4).

Figura 4: “Valore, in milioni di euro, delle importazioni Extra-UE in Italia tra il 2015 e 2019”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Le esportazioni Extra-UE presentano una variazione dei valori più armoniosa: il 2016 registra il valore più basso ma dal 2017 in poi il trend è stabile e positivo (rif. Figura 5).

Figura 5: “Valore, in milioni di euro, delle esportazioni Extra-UE in Italia tra il 2015 e 2019”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

La bilancia commerciale del 2019 mostra, anche in questo caso, un saldo positivo di 51.866 milioni di euro (rif. Figura 6).

Figura 6: “Bilancia commerciale Extra-UE, per l’Italia, del 2019”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Il mercato UE

Spostando l’attenzione sul commercio estero verso i Paesi dell’Unione Europea, nel caso delle importazioni la situazione è ben più lineare: dal 2015 al 2019 si registra un aumento costante portando ad una variazione positiva del +16,23% nell’arco temporale osservato (rif. Figura 7).

Figura 7: “Valore, in milioni di euro, delle Importazioni UE in Italia tra il 2015 e 2019”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Stessa tendenza si presenta nel caso delle esportazioni: l’aumento e costante e nel quinquennio è del +18,40% (rif. Figura 8).

Figura 8: “Valore, in milioni di euro, delle esportazioni UE in Italia tra il 2015 e 2019”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

La bilancia commerciale UE risulta positiva anche in questo caso, con 1.067 milioni di euro (rif. Figura 9).

Figura 9: “Bilancia commerciale UE, per l’Italia, del 2019”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Ma come risulta evidente dal confronto delle figure 7 e 8, le bilance commerciali dei precedenti anni non registrano valori positivi. Dal 2015 al 2018 la bilancia UE è negativa: il valore delle importazioni supera quello delle esportazioni (Figura 9).

Figura 10: “Bilancia commerciale UE, per l’Italia, tra il 2015 e 2019”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Il primo trimestre 2020

Viene spontaneo chiedersi, visto il lockdown e gli effetti del COVID-19, quali siano state le variazioni sul commercio estero di questo primo trimestre 2020. Operando un raffronto diretto fra le bilance commerciali, queste risultano essere positive per tutti i mesi osservati. Il calo di valore a marzo, nonostante tutto, risulta piuttosto contenuto rispetto al mese di febbraio (rif. Figura 11).

Figura 11: “Bilancia commerciale sui totali di importazioni ed esportazioni, per l’Italia, del I Trimestre 2020”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Diversa la situazione riguardo la bilancia commerciale UE, questa a gennaio risulta negativa. Nei restanti mesi il rapporto è positivo, ma in concomitanza con gli effetti del COVID-19, si rileva un calo considerevole a marzo rispetto a febbraio (rif. Figura 12).

Figura 12: “Bilancia commerciale sulle importazioni ed esportazioni UE, per l’Italia, del I Trimestre 2020”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Al contrario, la bilancia commerciale Extra-UE risulta positiva per tutti i tre mesi con un calo più contenuto nel mese di marzo (rif. Figura 13).

Figura 13: “Bilancia commerciale sulle importazioni ed esportazioni Extra-UE, per l’Italia, del primo trimestre 2020”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Il mese di marzo 2020

La curiosità sorge spontanea: quali sono i dati di marzo dell’ultimo triennio? Anche in questo caso la bilancia commerciale ci mostra la realtà. Sui valori totali, rispetto al 2020, sono le importazioni a mostrare un calo più considerevole mentre le esportazioni vantano una riduzione più contenuta (rif. Figura 14).

Figura 14: “Bilancia commerciale sui totali di importazioni ed esportazioni, per l’Italia, per il mese di marzo nel triennio”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Come già suggerito dalle precedenti rilevazioni, è la bilancia commerciale UE a subire il calo più vistoso. Inoltre, questa risulta positiva solo a marzo 2020: nel 2018 e 2019 è negativa (rif. Figura 15).

Figura 15: “Bilancia commerciale sulle importazioni ed esportazioni UE, per l’Italia, del mese di marzo nel triennio”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Si arriva così, infine, alla bilancia commerciale Extra-UE: questa si presenta con un buon margine di positività su tutte le rilevazioni e, soprattutto, l’effetto COVID-19 è molto più contenuto rispetto a quella UE (rif. Figura 16).

Figura 16: “Bilancia commerciale sulle importazioni ed esportazioni Extra-UE, per l’Italia, del primo trimestre 2020”
Fonte: Elaborazione su dati ISTAT

Prime conclusioni

Il commercio estero trova ampia descrizione nelle rilevazioni finora sottoposte ad esame.

I dati rilevati su totale delle importazioni ed esportazioni mostrano una reciproca ripresa nel 2017, nella quale solo le esportazioni presentano un dato positivo anche nel 2019. È proprio in quest’anno che la bilancia commerciale delinea una positività ben più marcata visto l’aumento dell’export rispetto la diminuzione dell’import.

Le rilevazioni sul mercato Extra-EU sono molto interessanti: stabilità nella tendenza relativa alle esportazioni e un maggior dinamismo per le importazioni.

Il mercato dell’area EU presenta minori sollecitazioni e tendenze più stabili, ma per 4 anni di fila la bilancia commerciale EU è negativa.

Tra le elaborazioni più interessanti ci sono quelle del I Trimestre 2020. Nonostante gli effetti del COVID-19 le variazioni relative all’intero mercato sono contenute. La bilancia UE negativa mostra una significativa relazione con quanto rilevato negli anni precedenti, mentre quella Extra-UE risulta, anche in questo caso, più stabile.

L’elemento più importante che si evince da queste elaborazioni è come per l’Italia, nonostante il COVID-19, il mercato Extra-UE sia più stabile di quello UE.

Spunti di riflessione

Quanto evidenziato fornisce indicazioni sulle quali porgersi ulteriori domande che necessitano chiarezza:

  • Quali i dati delle regioni?
  • Quanto è cambiata, nel corso degli anni, l’importanza del mercato Extra-UE rispetto a quello UE?
  • Quali saranno i dati del trimestre che seguirà visti gli effetti del COVID-19?

Nei prossimi articoli, si ricercherà la risposta a questa e altre domande.

Vuoi approfondire il tema?

Riferimenti articolo:

Riferimenti articolo:
1 La crescita delle esportazioni italiane – https://www.owlconomy.com/2020/03/23/la-crescita-delle-esportazioni-italiane/
2 ISTAT – https://www.istat.it/

Condividi l'articolo