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Traffico in calo del -55,05% a marzo

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Tempo di lettura: 6 minuti

Con l’emergenza COVID-19 e le rispettive misure di quarantena, ci si è ritrovati a dover limitare i propri spostamenti escludendo solo quelli necessari a situazioni di necessità o per lavoro, andando così a ridurre il traffico. Queste misure hanno portato, come vedremo, ad una rilevazione del traffico in calo del -55,05% a marzo.

I dati utilizzati per l’analisi che segue sono quelli dell’A.N.A.S.[1]A.N.A.S. – https://www.stradeanas.it/ tracciati attraverso il sistema di monitoraggio PANAMA (Piattaforma A.N.A.S. per il Monitoraggio e l’Analisi). Lungo la rete stradale e autostradale italiana sono distribuite oltre 1.150 sezioni di rilevamento, le quali prevedono principalmente due tecnologie: spire induttive e sensori microonde. A queste si aggiungono le pese dinamiche, telecamere per il rilevamento delle merci pericolose, tracciatori Bluetooth per il rilevamento dei tempi di percorrenza e i dati sul traffico rilevati da Vergilius, sistema di controllo elettronico della velocità media.

Si osserveranno dapprima i dati annuali del triennio che va dal 2017 al 2019 relativi al totale dei veicoli presenti sulle strade italiane e poi, nello specifico, quelli relativi ai veicoli leggeri e pesanti. L’analisi proseguirà coi dati del I Trimestre includendo il 2020 così da effettuare una valutazione in linea con le misure anti-contagio.

Oltre 7 milioni di veicoli per anno

Con riferimento ai dati rilevati dal sistema di monitoraggio PANAMA è stata elaborata una stima del numero di veicoli rilevati. Sulle strade italiane ne circolano oltre 7 milioni l’anno: operando un raffronto tra il 2019 ed il 2017 si rileva una variazione del -2,04% (rif. Figura 1).

Figura 1: “Stima del numero di veicoli rilevati per anno”
Fonte: Elaborazione su dati A.N.A.S.

Il totale del numero di veicoli finora rilevato è comprensivo di due categorie: i veicoli leggeri e pesanti.

Riguardo i veicoli leggeri, si intendono tutti i veicoli con peso e portata inferiore alle 3,5t, nel dettaglio: motocicli, auto con e senza rimorchio, furgoni e “piccoli camion”. Per essere ancora più precisi, fanno parte di questa categoria tutti i mezzi che possono essere guidati con patenti inferiori ovvero: AM, A1, A2, A, B1, B e BE.

Osservando i dati sui veicoli leggeri risulta evidente che questi costituiscano gran parte del traffico stradale: negli ultimi tre anni sono più di 6,8 milioni. Coerentemente al trend generale, anche questi subiscono una variazione negativa ma più contenuta: si rileva il -1,55% tra il 2019 e il 2017 (rif. Figura 2).

Figura 2: “Stima del numero di veicoli leggeri rilevati per anno”
Fonte: Elaborazione su dati A.N.A.S.

Per quanto riguarda i veicoli pesanti, in questa categoria rientrano tutti quelli con una portata superiore alle 3,5t e sono: “grandi camion” a due o più assi, autotreni, autoarticolati e autobus. Fanno parte di questa categoria tutti quei mezzi che, per essere guidati, necessitano di patenti superiori quali C1, C, C1E, CE, D1, D, D1E e DE.

Si può notare come il numero di veicoli pesanti rilevati per anno sia in calo. Per la precisione si registra il -8,61% nel triennio, passando dai 524.377 del 2017 ai 479.244 del 2019 (rif. Figura 3).

Figura 3: “Stima del numero di veicoli pesanti rilevati per anno”
Fonte: Elaborazione su dati A.N.A.S.

Effettuando una stima su tutto l’arco temporale finora citato possiamo dichiarare quanto segue: i veicoli leggeri costituiscono il 93,25% dei veicoli rilevati, mentre quelli pesanti il 6,75% (rif. Figura 4).

Figura 4: “Stima della ripartizione percentuale del traffico tra il 2017 e il 2019”
Fonte: Elaborazione su dati A.N.A.S.

Un ulteriore elemento di interesse sul totale dei veicoli rilevati è l’osservazione per macro-fasce orarie. Degli oltre 7 milioni prima citati, l’89,80% si muove di giorno (tra le h 6:00 e 22:00) e il restante 10,20% di notte (tra le h 22:00 e 6:00) (rif. Figura 5).

I dati del I Trimestre

Così arriviamo al I Trimestre il quale, tenendo conto delle misure anti-contagio verso il COVID-19, mostra delle significative variazioni.

In questo caso si è ritenuto più opportuno osservare il traffico medio giornaliero, il quale viene definito dall’A.N.A.S. attraverso l’Indice di Mobilità Rilevata (IMR).

Osservando il I Trimestre comprensivo del 2020, è evidente come la media di traffico giornaliero di oltre 55 mila veicoli del precedente triennio cali a 45.195 nel 2020: questo, rispetto al 2019, ne registra un calo del -22,21% (rif. Figura 6).

Figura 6: “Traffico medio giornaliero durante il I Trimestre per anno”
Fonte: Elaborazione su dati A.N.A.S.

I veicoli leggeri passano da una media di oltre 50mila al giorno ai 41.902 del 2020: il -22,59% rispetto all’anno precedente (rif. Figura 7).

Figura 7: “Traffico medio giornaliero di veicoli leggeri durante il I Trimestre per anno”
Fonte: Elaborazione su dati A.N.A.S.

Per quanto riguarda i veicoli pesanti, vedono una riduzione più contenuta ma, ovviamente, presente: nel I Trimestre di quest’anno se ne registra il -16,94% (rif. Figura 8).

Figura 8: “Traffico medio giornaliero di veicoli pesanti durante il I Trimestre per anno”
Fonte: Elaborazione su dati A.N.A.S.

A questo punto è giusto porre la domanda principale: Quali sono state le variazioni di marzo 2020? Tra il 2020 ed il 2019, sul totale dei veicoli rilevati, si registra un calo del traffico medio giornaliero del -55,05% a marzo (rif. Figura 9).

Figura 9: “Traffico medio giornaliero durante il mese di marzo per anno”
Fonte: Elaborazione su dati A.N.A.S.

Prime conclusioni

Dall’osservazione del triennio tra il 2017 e 2019 si rilevano oltre 7 milioni di veicoli in transito ogni anno. Il trend generale ha visto si una riduzione, ma il 2019 rispetto al 2018 ha segnato una leggera ripresa del +1,97%.  Riflette lo stesso andamento il numero di veicoli leggeri. Per quanto riguarda i veicoli pesanti si delinea un trend nettamente in calo del -3,70% nell’arco temporale osservato.

L’analisi del I Trimestre mostra i dati comprensivi del 2020, rilevando sin da subito un calo del traffico medio giornaliero passando dagli oltre 55 mila del triennio precedente ai 45.196 del 2020. Questa riduzione è frutto del calo registrato sui veicoli leggeri del –22,59% e sui veicoli pesanti del -16,94%.

Il mese di marzo 2020 è il dato più significativo rilevato poiché mostra gli effetti delle misure anti-contagio. Se nel triennio il traffico medio giornaliero è costituito da circa 20 mila veicoli, le misure hanno portato ad una rilevazione del traffico in calo del -55,05% a marzo.

Se ci si aspettava che i dati descrivessero un maggior calo non c’è da sorprendersi: va ricordato che tra i veicoli leggeri ci sono, per l’appunto, i furgoni e “piccoli camion” come quelli utilizzati dai corrieri, i quali risultano essere necessari attraverso il servizio logistico per le forniture essenziali.

I dati finora esposti mostrano un interessante relazione possibile con l’analisi relativa al mercato delle auto del precedente articolo “Calo del -70,11% di vendite per il mercato delle auto a marzo” (clicca qui e leggi l’articolo). Questo presenta un’analisi introduttiva del triennio 2017-19 che vede un calo nei volumi di vendita: elemento da non sottovalutare tenendo conto che si registra un minor numero di veicoli in transito.

Spunti di riflessione

Quanto evidenziato fornisce indicazioni sulle quali porgersi ulteriori domande che necessitano chiarezza:

  • In merito ai veicoli leggeri, quanti di questi sono autocarri ad uso lavorativo?
  • Quali sono i dati del solo nord Italia in quanto epicentro della pandemia?
  • Quali le differenze nel I Trimestre tra veicoli leggeri e pesanti?

Nei prossimi articoli, si ricercherà la risposta a questa e altre domande.

Vuoi approfondire il tema?

Riferimenti articolo:

Riferimenti articolo:
1 A.N.A.S. – https://www.stradeanas.it/

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